…e anche la mia pazienza.
Nell’ultima settimana me ne sono successe di ogni…a partire dal ginocchio, silurato a tradimento e senza preavviso lunedì dalla reumatologa, che mi ha regalato un giorno di vacanza in più; all’incontro impossibile con il Curatore quando ancora non potevo camminare; passando per il pranzo con AJ in cui sono stata avvelenata con del sushi; per finire con la definitiva epiphany di ieri, che finalmente mi ha regalato la consapevolezza totale del fatto che il lavoro che sto facendo non è assolutamente quello che voglio; ho guardato tutta la prima seria di Gossip Girl in 5 giorni, ho finito GuitarHero in un delirio domenicale, abbiamo inaugurato la stagione con 2 barbecue in 3 giorni.
Ora sto guardando Amici-story, una delle mie visioni impegnate della domenica pomeriggio. La storia del vincitore, Marco Carta, 22 anni, da Cagliari. Ovvero, di come maleducazione e mancanza di rispetto, paghino sempre.
Il ragazzo in questione è un cantante scarsamente talentuoso, salvato solo da un timbro abbastanza particolare, che per i tre mesi di “scuola” altro non ha fatto se non fregarsene bellamente dei tentativi degli insegnanti di fare il proprio lavoro, infrangere più volte le regole della trasmissione, rispondere con arroganza a chiunque ne contestasse il comportamento lavativo, essere allontanato dalla scuola per mancanza di disciplina e risultati, salvo poi essere riammesso per un puro puntiglio personale di Luca Jurman [forse l'unico (insieme ad Alessandra Celentano) a cui sia possibile accostare la qualifica di insegnante]. Risultato di questo cursus honorum era la prima posizione in classifica fissa, coronata poi dalla vittoria, decretata dal pubblico.
Se queste cose, spalmate nell’arco di tre mesi, potevano sì far discutere, ma finire lì, condensate in un’ora fanno veramente accapponare la pelle.
Perchè il fatto che un tale soggetto, nonostante tutto, abbia anche ricevuto l’onore degli allori, fa sì che chiunque ragazzino prepotente si senta legittimato a fare ciò che vuole, consapevoli del fatto che ogni tentativo di correzione andrebbe a vuoto.
Sì, io apprezzo Maria De Filippi, e penso che Daria Bignardi in questo articolo abbia detto cose più che condivisibili.
Ma questa vittoria è quanto di più diseducativo ci possa essere al mondo.
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“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”
Partiamo dal presupposto che io adoro Daniele Luttazzi e lo considero genio assoluto. Partiamo anche dal presupposto che, nonostante ciò, non ho mai visto il suo programma su La7, Satyricon.
Ora, il nostro Luttazzi è stato licenziato dall’emittente del mai nato terzo polo per la frase citata in apertura del post, e recitata durante un monologo nell’ultima puntata mandata in onda. La cosa è stata giudicata offensiva e violenta nei confronti di Ferrara - cosa mirabile, peraltro, non da Ferrara stesso, ma da tutto il suo entourage, guarda caso, anch’esso stipendiato da La7.
Cosa ne penso? è semplice. Si tratta di pura follia. O, per meglio dire, è il cogliere al volo un pretesto per un’azione probabilmente già decisa da tempo. Leggete bene quella frase. Sì, è volgare; sì, è disgustosa; no, non è lesiva nei confronti di nessuno. Non si mettono in dubbio nè le capacità intellettuali nè il valore del lavoro di chi si voglia. E’ un’immagine forte, ma dal puro punto di vista estetico. Non è politically correct, hanno scritto, perchè Ferrara è sempre stato oggetto di scherno per la sua corporatura pesante. Beh, noi tutti abbiamo gli occhi, è innegabile. La presa in giro del Ciccione è vecchia come la terra, inizia in modo del tutto innocente alla scuola materna, e acquista sfumature sempre più complesse man man che si avanza con l’età e con il gradi di scuola. Causa complessi e insicurezze: sì, è vero. Ma Ferrara, nato nel 1952, dovrebbe già avere una base di autostima tale da soprassedere alla cosa, e magari riderne.
Il discorso di Luttazzi è mordace e colorito, sviluppa immagini che, peraltro, sono parte di un genere letterario e cinematografico che tocca picchi universalmente riconosciuti come altissimi: gli scritti di DeSade, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini - come mai nessuno li ha citati? Ignoranza, o voluta dimenticanza? Vogliamo credere che ai prigionieri iracheni nelle carceri americane quelle cose non siano state fatte? Andiamo, le immagini le abbiamo viste tutti!
Cosa mi preoccupa? Il fatto che la censura in Italia stia diventando la più grande arma di potere; il fatto che menti che ritenevo illuminate, come quella di Luca Sofri, siano ormai assoggettate per paura di fare la stessa fine degli epurati (e leggete qui, per capire); il fatto che la cultura stia sempre più scomparendo.
Ieri sera, guardando “Terra” - e anche qui, di cose da dire ce ne sarebbero a valanghe - mi è venuta voglia di andare a lavorare all’Unesco. Poi ho guardato sul sito, e per essere scelti, bisogna passare le selezioni del Ministero degli Affari Esteri, per lavorare all’agenzia italiana. Poi, uno guarda sul sito dell’Unesco, e vede che l’Italia è uno dei paesi “over-represented”, ultra rappresentati, che vuol dire con troppa gente già impiegata.
Choose Life. Choose a job. Choose a career. Choose a family.
Choose a fucking big television, choose washing machines, cars,
compact disc players and electrical tin openers. Choose good
health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed
interest mortage repayments. Choose a starter home. Choose your
friends. Choose leisurewear and matching luggage. Choose a
three-piece suite on hire purchase in a range of fucking fabrics.
Choose DIY and wondering who the fuck you are on a Sunday morning.
Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing
game shows, stuffing fucking junk food into your mouth. Choose
rotting away at the end of it all, pishing your last in a miserable
home, nothing more than an embarrassment to the selfish, fucked up
brats you spawned to replace yourself.
Choose your future.
Choose life.
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E’ uscito il nuovo video dei BABYSHAMBLES! Si intitola “The Blinding”. La canzone non è spettacolare, ma il video è degno di nota. E’ stato infatti girato nella “Subway Gallery”, galleria d’arte indipendente fondata da due artisti (una italiana e un inglese) residenti a Londra. Pete fa sfoggio della sua vena artistica, dipingendo bendato (il titolo della canzone significa proprio “Accecato”), mentre lui e la band diventano parte di una vera e propria performance. Purtroppo non è per nulla facile recuperare online notizie sulla galleria, ma entra direttamente nella top3 delle mie mire professionali.
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Era veramente molto tempo che non passavo la mattinata cazzeggiando tra i canali musicali, e la cosa ha prodotto anche alcune riflessioni non organiche.
- SYSTEM OF A DOWN - MESMERIZE: pur non essendo un’amante del genere, i SOAD mi affascinano. Nonostante abbiano trascorso tutta la loro vita a Los Angeles, nelle loro melodie rimane fortissima l’influenza della musica armena, e questo mix mi fa impazzire.
- KASABIAN - SHOOT THE RUNNER: che video meraviglioso! Animazione molto anni ‘70, echi di Jackson Pollock e flower power, che bello! Girato in Rotoscope (tecnica che consente di trasformare un girato in scena animata) , con la band colpita da enormi dripping. Anche il pezzo non è niente male, e dire che Empire, il nuovo disco non mi aveva fatto impazzire.
- OASIS - THE MASTERPLAN: altro video assolutamente fantastico. L’ho visto in anteprima su YOU:TUBE! e, oltre al valore affettivo che ha la voce di Noel Gallagher per me in questo periodo, la realizzazione è veramente particolare. Si tratta infatti di quadri di L.S. Lowry [artista mancuniano di inizio novecento, famoso per le sue vedute di città industriali] animati e popolati di personaggi alla Sgt. Pepper’s, che illustrano perfettamente il capolavoro del genio degli Oasis, che è poi Noel.
- THE KILLERS - BONES: FINALMENTE L’HO VISTO. Il nuovo video è girato da Tim Burton, ed è fatto di scheletri, bianchi e neri, e america anni ‘5o. Un grande genio.
Smetto qua, perchè potrei avere una parola per ogni cosa che vedo, oggi. Finalmente sono tornata nel mondo delle persone libere.
Stasera, poi, inaugurazione strettamente su invito [che ho!!] del nuovo polo della Triennale Bovisa. Ci saranno aggiornamenti. E’ veramente difficile farmi restare senza parole!
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