In questo periodo i problemi sono l’unica cosa che non manca. E’ uno di quei momenti in cui vorresti scomparire, scappare, tapparti le orecchie e non alzarti dal letto.
E vorrei avere il coraggio di fare una di quelle cose, non continuare a prendere tutto di petto e affrontarlo, per dimostrare che comunque mi spezzo ma non mi piego, che comunque ce la faccio, che comunque sono abbastanza forte non solo da affrontare le situazioni ma da uscirne sempre vincitrice.
Vorrei essere capace una volta di abbassare la testa e dire “Sì, hai ragione”. Ma vorrei anche sentirmi dire “Dai, che ce la fai…” e non dalle persone che me lo dicono tutti i giorni.
Vorrei Tata Lucia, che invece di rimettere in ordine una famiglia disastrata, mi dicesse dove mettere Lucian Freud e perchè succede tutto nel 1995.
Invece no, lotterò anche questa volta, ancora una volta da sola, ancora una volta prendendo tutto sulle mie spalle.
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Guardate fuori dalla finestra. Se abitate - o lavorate - a Milano, vedrete solo grigio, umidità, buio e tristezza. E’ questo l’ottimo presagio che mi ha accolto al risveglio stamattina. Giusto nel giorno in cui si farà il mio destino. Nel repertorio delle mie scaramanzie personali, questa cosa non è per niente buona.
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Ok, ieri, posseduta dallo spirito di Natale come non mai, vi ho raccontato solo le cose belle. Oggi, che l’atmosfera delle feste è già sparita sotto una coltre di nebbia che non mi fa vedere neanche il balcone di fronte, è il momento delle innumerevoli tragedie che si sono succedute durante questi giorni.
- Windows è morto. C’è un errore nel kernel, non si carica più. Se riesco a usare il pc è grazie al cd di Knoppix, che permette di far partire linux senza installarlo. Una cosa completamente provvisoria, in cui non si possono salvare files, impostazioni, nulla. Questa tragedia vale doppio, perchè:
- Addio lavorare sulla tesi, dato che tutto ciò che scrivo è evanescente
- Addio tutto ciò che avevo su windows, e che sarà impossibile salvare altrove.
- Tre quinti della mia famiglia si è appena ripresa dall’influenza (perchè siamo in 5 e in 3 erano malati, chissà come mai tutti uomini), il che ha fatto sì che il giorno di Natale ci fossero 3 cadaveroni plaidinati sul divano, totalmente incoscienti di ciò che succedeva loro intorno.
Per fortuna, quest’anno, niente regali inguardabili/inutili/indesiderati…
Ora aspetto l’intervento magico di HH per rimettere in piedi il mio computer…
Per tutti i curiosi, che si chiedono cosa mi abbia regalato:

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