Mercoledì, 11 Giugno 2008 at 9:34 pm (Life, Metropolis, Music makes the people come together, Uncategorized)

Ci sono mattine che sanno di estate, come quella di oggi. E ti trovi sul tram, guardi fuori e non sembra la città che vedi tutte le mattine. L’ipod perennemente in random sceglie la tua canzone preferita, che diventa tale in que secondo perchè non potrebbe esserci colonna sonora migliore per il tuo viaggio. Così, inizia Death on the Stairs nella parte di Milano che sta diventando pian piano tua, perchè sono solo tre mesi che è entrata nella tua vita, e non sembra neanche Milano. I bar sono fermi a 50 anni fa, sembra Parigi, i tram sferragliano sul pavè rumorosi, tra insegne di metallo brunito e scritte in corsivo dorato. La voce di Pete entra sul ponte sopra la ferrovia, e qui sei convinta che quasi quasi sei oltre la manica, vicino a Camden.
Poi arriva via Farini, e con lei l’ufficio, ma ti stai ancora sfondando le orecchie con quella voce, la abbandoni solo davanti alla porta. E fuori dalla finestra diventa immediatamente grigio.

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Domenica, 24 Febbraio 2008 at 4:23 pm (Life, Music makes the people come together, Uncategorized)

E fuck alla tesi, agli articoli e agli impegni…oggi pomeriggio mi regalo la classifica “sexy rockers of the 90s” su Mtv Gold!

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Il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop

Martedì, 29 Gennaio 2008 at 9:38 am (Friends will be friends, Life, Metropolis, Music makes the people come together, Uncategorized)

Ieri sera, il compleanno di Euge ci ha regalato dei momenti degni di nota. Citerei per primo, la replica milanese di “Gigi il Troione” di fantozziana memoria, locus amenus in Viale Sarca dove solo Marco P può essere di casa.

Ma andiamo con ordine.

Non è che la mia tesi mi stai stressando, tutt’altro, sono proprio diventata monomaniaca. Non penso ad altro, non faccio altro, sono costantemente fissa su quel pensiero. Ma soprattutto molto sensibile a ogni riferimento esterno ad essa. Così, come sempre, ieri sera, appena salita in macchina, Virgin Radio parte con uno dei suoi momenti di nostalgia, e Paola Maugeri ci avvisa con la sua odiosa voce che “il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop”…ecco, appena un secondo prima stavo urlando come se mi stessero scuoiando per l’agitazione, beh in quel momento sono impazzita. Il tutto succedeva sotto gli occhi attoniti di HH,in piazzale Lodi. Una volta capito dove voleva arrivare la Maugeri con la sua presentazione, e finito il momento di delirio, la conseguenza non poteva che essere una: finestrini abbassati, volume della radio a 25 su 30, e Disco 2000 sulla circonvallazione. Come commentò HH “Così mi piace, il tamarro di Corsico, ma intellettuale”.

Arrivati a destinazione, scoperto con sgomento il fantastico ristorante che ci avrebbe rifocillato, giunto anche il festeggiato - naturalmente “a sorpresa”, e presa famigliarità con l’ambiente (se così si può chimare), ecco la cena. Il tutto democraticamente portato da loro, senza possibilità di scelta o ribellione, come in un vero soviet. Bis di primi con peperoncino con pasta, e spaghetti al ragù del mese prima. Secondo, piatto composito di: fetta di bon roll Aia, oliva ascolana senza oliva, spiedino con 4 mozziocni di wurstel di plastica carbonizzati, ala di pollo non meglio identificata come bollita, arrosto boh, costina alla griglia cotta nel 1917, patate alla cannella. Fortunatamente sono arrivati anche i contorni: insalata, pomodori, ma soprattutto cavolfiori bolliti. Wow. Last but not least, il dolce del festeggiato! Un panettone avanzato da Natale non si sa di quale anno!!

Ed è proprio durante lo smistamento delle fette di panettone che Euge guarda HH e gli dice “Sam, quel maglione potreste metterlo addosso solo tu e Damon Albarn”, provocando in me una convulsione.

A fine serata, si aggiunge alla simpatica compangia anche l’Ing.Kamagna, arrivato da piazza tricolore in bici a causa di una provocazione di Gorni, dopo un impegnativo slalom tra trans e spacciatori, probabilmente il motivo reale della scomparsa del pizzetto da suo viso.

Ok, su DeeJay TV stanno passando Supersonic degli Oasis. E’ ora di smettere.

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Destino pt.2

Mercoledì, 9 Gennaio 2008 at 10:26 am (Life, Music makes the people come together, Random, Uncategorized)

Sì, sto guardando MTV, sì, lo vedo che ci sono gli Oasis, sì lo so che è una canzone del 1995, so anche che il capitolo su di loro avrebbe dovuto essere finito entro ieri sera, mentre sono fuckin’ stuck su quello dei Blur, che è veramente troppo lungo, perchè alla quarta pagina che scrivo hanno fatto appena appena uscire un disco… Ma ti prego, sii clemente… E basta con la guerra di nervi.

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Venerdì, 4 Gennaio 2008 at 12:01 pm (Music makes the people come together, Uncategorized)

Finalmente ho capito. I Finley sono la versione 2.0 degli 883.

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Eclisse

Lunedì, 19 Novembre 2007 at 10:59 pm (Arbeit Macht Frei, Io e l'arte, Life, Music makes the people come together, Uncategorized)

Se dieci anni fa mi avessero detto che avrei potuto passare una serata come questa, avrei probabilmente pianto per l’emozione.

E invece no, ora sorrido, felice di avere un lavoro non pagato ma che mi appaga completamente.

Stasera, alla Neon>FDV c’è stata la presentazione del nuovo album dei Subsonica, Eclisse, per il cui lancio hanno organizzato una mostra in galleria, 5 giovani artisti che reinterpretano il tema del titolo del disco. Serata blindatissima, e io c’ero, con le mie scarpe rosse che non hanno neanche fatto male, a gironzolare tra le opere, chiacchierando con i ragazzi della band, per scoprire che Samuel ama Burri e l’arte, e va sempre ad Artissima, e forse ne capisce più di me; che Boosta è simpaticissimo e veramente easy, che la moglie - ovvero Fernanda Lessa, assente però stasera - è una grande esperta e collezionista di arte contemporanea; che Max Casacci, che ho sempre reputato il più intelligente dei cinque, ha in realtà le scimmie urlatrici nel cervello, e senza neanche essere simpatico. Ho parlato con Manuel Agnelli, arrivato verso la fine della serata, e ancora una volta ho capito che lui sarà sempre il mio preferito, per l’intelligenza e la forza di svelare le carte senza paura, anche quando svelano cose scomode. Come ad una qualsiasi festa, scambiavo due parole con persone che fino a un paio di anni fa idolatravo da sotto un palco, e che per me erano gradini più in alto rispetto al genere umano.

Io ero lì, e fuori una coda infinita di ragazzine che sperava di entrare, che urlava, in cerca di un autografo o di una foto. Dieci - ma anche cinque, o tre - anni fa sarei stata una di loro, ora sono una di quelle che tanto invidiavo in queste situazioni.

Cara “generazione 1000 euro”, da una di voi, ve lo posso assicurare: non è lo stipendio a rendere la propria vita inimitabile.

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Mercoledì, 14 Novembre 2007 at 7:11 pm (Life, Music makes the people come together)

Da sola a casa, seduta all’immancabile scrivania che mi ospita almeno 14 ore su 24, cerco di scrivere. Stavolta per aiutarmi ho messo a tutto volume Myths of the near future dei Klaxons. Sì, è vero, lì ho disprezzati per molto tempo, più per superficialità che per vera convinzione. Invece il loro album è veramente un capolavoro, del tutto degno del Mercury Prize che mi aveva al tempo scandalizzato - e io che l’avrei dato a Amy Winehouse prima di ascoltare questo disco.

Ho sbagliato perchè ho disprezzato i Klaxons pensando solo al loro riflesso, vale a dire tutta la moda neu rave fatta di fuseaux e colori fluo indossati da mocciosi fuori dal Plastic il venerdì sera. Ho sbagliato perchè ho giudicato senza conoscere.

Ma fortunatamente non è mai troppo tardi. E adesso, invece che voglia di scrivere, ho solo voglia di ballara Golden Skanks come una forsennata…

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Piccolo spazio pubblicità…

Mercoledì, 31 Ottobre 2007 at 3:25 pm (Music makes the people come together, Uncategorized)

Siete curiosi di sapere come è stato il concerto dei Kula Shaker al Rainbow? Eccovi accontentati, ci sono anche le foto… made in Guia obviously.

REPORT ON ITALY ROCK LIVE

Lele, Specchiettoretrovisore la appoggio al 100%, ma io di solito sotto la doccia mi do alla Motown!!

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Ho finito di lavorare, ora posso perdere un po’ di tempo in cose inutili tipo questa.

Martedì, 30 Ottobre 2007 at 6:35 pm (Life, Music makes the people come together, Uncategorized)

  • Primo disco acquistato: Freddie Mercury Remixes
  • Ultimo disco ascoltato: Myths of the near future - Klaxons
  • Il disco che ha cambiato la mia vita: The great escape - Blur
  • Copertina preferita: Tuttestelle - Mario Schifano
  • La migliore colonna sonora: I am Sam
  • Il peggior cantante di tutti i tempi: Enrique Iglesias
  • La peggior cantante di tutti i tempi: Britney Spears
  • Il peggior gruppo di tutti i tempi: Kiss
  • Il miglior cantante di sempre: Jeff Buckley
  • La miglior cantante di sempre: Carole King
  • Il miglior gruppo di sempre: Beatles
  • La canzone che vorrei aver scritto: By this river - Brian Eno
  • La canzone che vorrei fosse stata scritta per me: For Lovers - Pete Doherty
  • La canzone che mi fa venire in mente l’infanzia: We will rock you - Queen
  • La canzone che riassume la mia adolescenza: Every you every me - Placebo
  • La canzone con cui vorrei svegliarmi: Albion - Babyshambles
  • La canzone con cui vorrei addormentarmi: Coles Corner - Richard Hawley
  • La canzone che vorrei per un tramonto: The last good days of the year - Cousteau
  • La canzone più brutta di tutti i tempi: Michelle - The Beatles
  • La canzone che non vorrei sentire mai più: Song 2 - Blur
  • La canzone che mi mette ottimismo: Friday night - The Darkness
  • La canzone che mi fa sentire bene: Dancing with tears in my eyes - Ultravox
  • La canzone che vorrei al mio matrimonio: Hallelujah - Jeff Buckley
  • La canzone che vorrei al mio funerale: Love will tear us apart - Joy Division
  • La canzone che descrive un momento della mia vita: Cool - Gwen Stefani
  • La canzone che mi piace nella collezione dei miei genitori: My funny valentine - Chet Baker
  • La canzone che piace ai miei genitori nella mia collezione: Everybody here wants you - Jeff Buckley
  • La canzone che mi fa venire in mente la prima cotta: You don’t care about us - Placebo
  • La canzone che mi fa venire in mente un “ex”: Last kiss - Pearl Jam
  • La canzone più triste: My Immortal - Evanescence
  • La canzone per quando sono incazzato: Mars Volta - The widow
  • La canzone con il miglior inizio:
  • La canzone con il miglior finale:
  • La canzone da ascoltare con gli amici: Friends will be friends - Queen
  • La canzone da suonare con gli amici in spiaggia: La canzone del sole - Lucio Battisti
  • La canzone da cantare sotto la doccia:
  • La canzone che mi fa venire voglia di ballare: Tutti i miei sbagli - Subsonica
  • La canzone col testo più originale: Lasciami leccare l’adrenalina - Afterhours
  • La canzone col testo più bello: Mi sono innamorato di te - Luigi Tenco
  • La canzone che è un’ottima cover: Personal Jesus - Marilyn Manson
  • La canzone su cui fare l’amore: Rush - Depeche Mode
  • La canzone più nostalgica: Pugni chiusi - Ribelli
  • La canzone col titolo più bello: The boy with the torn on his side - Smiths
  • La canzone da sapere a memoria: Wish you were here - Pink Floyd
  • La canzone su un vero amore: The ground beneath her feet - U2
  • La canzone storica per eccellenza: Roma Capoccia - Antonello Venditti
  • La canzone che mi è stata dedicata: Wishlist - Pearl Jam
  • La canzone per riflettere: Aria - Daniele Sivestri
  • La canzone più inquietante: Lasciala Stare - 883
  • La canzone che ascolterei mentre sono nello spazio e si sgancia il cordone che mi lega alla navicella: Space Oddity - David Bowie
  • La canzone che odiavo ma che adesso amo: L’amore che non c’è - Gigi d’Alessio
  • La canzone che più mi estranea dalla realtà: Camera - Editors
  • La canzone da ascoltare mentre guido: Graffiti - Maximo Park
  • La canzone che mi fa più paura al buio: Tourniquet - Marilyn Manson
  • La canzone miglior duetto: Fairy tale of New York - Shane McGowan & Kirsty MacColl
  • La canzone da dedicare a chi non la pensa come me musicalmente: Time for Heroes - The Libertines

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Domenica, 21 Ottobre 2007 at 12:06 am (Life, Music makes the people come together, Uncategorized)

Aprile 1997. Quindicesimo compleanno. Le mie amiche, riunite, mi regalano la musicassetta di K dei Kula Shaker. Non so quante volte l’avrò ascoltata, probabilmente il nastro sarà tutto consumato - la conservo ancora gelosamente. Poi ho comprato il cd. Poi l’ho scaricato in Mp3. E’ uno di quei dischi di cui parlavo in un post recente, quelli di cui non posso assolutamente fare a meno.

19 Ottobre 2007. I Kula Shaker suonano a Milano. Sono passati 10 anni, io non li ho mai visti live, ma ovviamente al concerto ci sono - e pure invitata dall’impresariato come giornalista. Ho un press pass. Che al Rainbow vuol dire essere talmente vicino ai musicisti da non riuscire neanche a fotografare con il 18, super grandangolo. Il fatto che supporters siano gli Orange, capitanati dal Nongiovane, non fa altro che aumentare l’attesa per Crispian. Con un leggero timore: sarà invecchiato? Saranno bravi live? Saranno ancora i KS della mia adolescenza?
Incenso acceso, fumo…l’atmosfera è perfetta, proprio come Crisp, marsina e cravatta regimentale, capelli biondissimi,il viso un po’ segnato dal temp, ma è sempre lui. E iniziano con Sound of drums, e poi Hey Dude. Odio fare le foto, perchè sì è vero si lì talmente vicino che potrebbe anche arrivarti uno sputacchio del cantante, ma il concerto non te lo godi proprio, tra lo sgomitare degli altri fotografi e la concentrazione della ricerca delle luci e dell’inquadratura. Al terzo pezzo scappo, ritorno tra la folla, da HH. Improvvisamente è il 1977, psichedelia pura, india e chitarra elettrica, sanscrito e cockney… Io ho di nuovo quindi anni, anzi no, perchè Tattva è decisamente troppo lenta rispetto alla versione su disco, e qui si sente che 10 anni sono passati; e Shower your love acustica non lo so mi piace, ma è troppo bella. Non lo so quanti anni ho, ma so quanto ho aspettato questo momento.

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