Martedì, 29 Aprile 2008 at 8:33 pm (I found myself in Santa Luce, Life, Uncategorized)

Strano ma vero, domani sera parto.
Solo 4 giorni, ma mi sembra una vita che non lascio questa città.
Parto con il buon proposito di sempre, che è quello di trasformarmi in una nuova Hemingway, riempiendo pagine e pagine di pensieri e appunti davanti al mare; che si trasformerà in quattro giorni di grigliate e casino.

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Lunedì, 18 Febbraio 2008 at 10:16 pm (I found myself in Santa Luce, Life, Uncategorized)

Sono fuggita da Milano. L’unica cosa che mi distoglie dal passare a Santa Luce quasi tutta la mia vita è l’inesistenza dell’Adsl, che mi impedirebbe di lavorare. Ma forse è anche questo che la rende la tana ideale.

Sabato sono andata al mare. Come dice Ruggeri, il mare d’inverno è una sensazione impossibile da descrivere. Faceva freddissimo, l’acqua era calma, nonostante il gelo c’era il sole. Decadente. Meraviglioso.

E poi, di nuovo Milano, e i libri comprati su Amazon, il testo della galleria di Koeln, il nuovo contatto messenger di un artista, la raccomandazione su Linkedin, il messaggio su Facebook a un ragazzo visto una sera.

Lo Yin e lo Yang. I saggi dicono che ci vogliono entrambi. Ma l’equilibrio è lontano, in questo caso.

Il mare d’inverno
è solo un film in bianco e nero visto alla TV.
E verso l’interno
qualche nuvola dal cielo che si butta giù.
Sabbia bagnata,
una lettera che il vento sta portando via.
Punti invisibili rincorsi dai cani,
stanche parabole di vecchi gabbiani,
e io che rimango qui solo
a cercare un caffè.
Il mare d’inverno
è un concetto che il pensiero non considera.
E’ poco moderno,
è qualcosa che nessuno mai desidera.
Alberghi chiusi,
manifesti già sbiaditi di pubblicità.
Macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d’estate non cade
e io che non riesco nemmeno
a parlare con me.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così, perché
questo vento agita anche me
questo vento agita anche me.
Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente si colorerà.
La radio e i giornali
e una musica banale si diffonderà.
Nuove avventure
discoteche illuminate piene di bugie.
Ma verso sera uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto.
Mi tuffo perplesso in momenti
vissuti di già.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così, perché
questo vento agita anche me
questo vento agita anche me.
Questo vento agita anche me
questo vento agita anche…

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Lunedì, 5 Novembre 2007 at 11:39 am (I found myself in Santa Luce, Life, Uncategorized)

Ancora una volta ho chiuso per ferie senza avvisare.

A Santa Luce c’era il sole e 20 gradi, e abbiamo mangiato nel prato, e HH è finalmente riuscito a montare a cavallo - mentre io guardavo Verissimo perchè ok la vita bucolica, ma sempre donna sono.

Ho appeso delle fotografie nella mia stanza, è la prima volta in tutta la mia vita che lo faccio; foto scattate da me durante le mie peregrinazioni infinite - e non ce ne sono due che provengano dallo stesso posto finora! e ce n’è persino una della chiesa di Locate!

Poi, ieri sera alle 19 sono riapprodata a Opera, e non avevo ancora salutato HH che già stavo rispondendo al Leader Maximo per la prenotazione delle recensioni, e litigavo sul forum di Indie-Rock con Masterfire, e leggevo le tremila offerte di lavoro fuffa che mi sono arrivate.

C’è un sole sfigatissimo qua stamattina, non riesce neanche a scaldare attraverso i vetri delle finestre chiuse. L’unica cosa che mi salva è l’adsl inesistente. Altrimenti Milano, almeno per un po’, dovrebbe dimenticarsi di me…

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