Sabato, 7 Giugno 2008 at 9:29 pm (Friends will be friends, Life, Metropolis, Uncategorized)

Con quella faccia un po’così
quell’ espressione un po’così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova

Grandissimo pomeriggio passato al sole tra i vicoli zenesi con Alice e HH.

Erano secoli che non passavo una giornata così.

Grazie. Vi adoro.

Permalink Nessun Commento

Gallina vecchia fa buon brodo night

Domenica, 13 Aprile 2008 at 6:20 pm (Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Vorrei ringraziare (in ordine di apparizione) LaVe&Pippo, Vito, Marty, Johnny&LaStefy, Milla & LeCrocerossine, Matthew, Gabry&Carlo&Girlfriend per aver fatto di ieri sera la mia festa più popolosa ever, nonchè la più divertente degli ultimi 26 anni almeno.
Grazie anche ai lukum all’arrosto per aver offerto uno spunto non male per la serata, al catalogo della Ve e alla pittura in quadricromia di Vito, al dottor Lemme di Desio, a Carlo che non vedevo da almeno 5 anni, al dente rotto del lAndre, alla tisana Harmony, a Matthew che voleva a tutti i costi andare a ballare (sì, proprio lui), e al suo parquet di Bruxelles che potebbe a breve trasformarsi in un morbido giaciglio, all’allestimento teatrale di voto sbagliato, al mio diavolovestepradizzamento.

In tutto questo, non ho parlato in questi giorni della vicenda di Pippa Bacca, morta a Istanbul mentre viaggiava in autostop atraversando il Mediterraneo dei conflitti.
Io Pippa Bacca la conoscevo, ho persino parlato di lei nei primissimi post di questo blog. Ma ciò che le è successo mi ha toccato non solo per quello.
Io non ho mai viaggiato in autostop, è stata una cosa che mi ha sempre un po’ inquietato. Mi sono infilata milioni di volte in posti in cui sarebbe stato meglio non fossi andata, soprattutto da sola, specialmente perchè sono una ragazza, in tutti i paesi del mondo. A chi dice che è andata a cercarsela, beh… significa che evidentemente il rispetto per il prossimo è un concetto ancora avulso da questo mondo. Che le ragazze debbano sempre fare il triplo dell’attenzione rispetto agli uomini è una cosa che mi sento ripetere dalla nascita, e che mi fa davvero ribollire il sangue.
Adoravo Istanbul, era una delle città in cui sono stata meglio di tutte quelle - tante - che ho visitato, avrei vouto tornarci presto. Ma adesso, mi lascia un po’ l’amaro in bocca. Perchè, sotto sotto, io sono come lei, profondamente convinta che se ami il mondo, niente potrà mai succedere mentre lo percorri con il cuore aperto. E questa vicenda, invece, mi ha ancora una volta dimostrato che non è così, che non basta l’amore e la fiducia per tutto ciò che mi circonda, la voglia di scoprire, di diventare parte di una cultura diversa dalla tua.
E la delusione è tanta. E che dice che è andata a cercarsela, beh… non è molto diverso dal camionista che l’ha uccisa.

Permalink Nessun Commento

Domenica, 30 Marzo 2008 at 2:55 pm (Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Aggiornare il bog una sola volta alla settimana non mi piace, anche perchè nel frattempo mi dimentico le cose che vorrei raccontare.

Ma farlo in redazione non mi va, e, di sera, la voglia di accendere il computer manca veramente.

Questa settimana, poi, a casa ci sono stata molto poco. Per fortuna. Sono riuscita a vedere un sacco di persone, che mancavano davvero da secoli.

Era tanto che non passavo un po’ di tempo con Matthew, e il fatto che ieri sia venuto a trovarmi in galleria, e che abbiamo parlato one on one come non succedeva da tempo immemore, mi ha veramente reso felice. Che poi sia arrivato anche quel fuori di Norman - il vicino rasta, poi, e anche HH, e improvvisamente la Conduits sembrasse lo Zelig, è un altro splendido discorso.

Era tanto anche che non vedevo la mia anima gemella, nonostante ci sentiamo mille volte al giorno. Ma spettegolare insieme a una mostra, non ha prezzo. Soprattutto se, all’inaugurazione, ci sono mille persone che conosci, come anche LSB e Babi (mia nuova collega), e come Aj, che sono mesi che cerchi di incontrarlo e non succede mai, e poi in una giornata capita ben due volte; e quindi saluti tutti, e sembra di essere a una festa di amici, più che a un’occasione formale.

A proposito di feste, Matthew si è laureato, e ha pensato bene festeggiare insieme a altri otto bocconiani in locale di tre metri quadrati, e pure arrivando un’ora e mezzo in ritardo. Ma lo amiamo anche per questo. Nonostante la folla insopportabile, la serata mi ha regalato, dopo almeno 5 anni, i due Gabrieli. Sempre loro, come al liceo, e ritrovarsi è sempre troppo bello. Soprattutto scoprire di avere una casa vicini per le vacanze. E dei ricordi che uno non penserebbe mai di riscoprire.

Chiude la parata, la cena dal lAndre, con Giudy, a base di polpettine vegetali e nachos microondati. Che poi, con loro, arriva l’una e neanche te ne accorgi, se non fosse che la mattina dopo devi andare a lavorare. Cosa che mi fa ancora alquanto spavento.

Permalink 1 Commento

Art (panic) attack

Mercoledì, 27 Febbraio 2008 at 11:51 am (Arbeit Macht Frei, Friends will be friends, Life)

Ieri sera, riunione plenaria degli Amicici al Moonshine per salutare per l’ennesima volta il transfugans che, dopo ben 4 giorni a Milano, riparte - questa volta per Bruxelles, a fare cosa ancora non abbiamo capito, ma lui dice che c’entra l’EC, e noi ci crediamo. Solito delirio, tra biscotti alla birra, blackberry, tisane e gambe immobilizzate.
Serata strana, soprattutto per la musica (Nirvana + Afterhours d’annata), che lascia quel misto di nostalgia e rabbia per cose/fatti/persone non che non ci sono più e non per colpa tua, ma del tempo, e degli altri che non riesci a capire e ti dà troppo fastidio.

Poi, stamattina, panico totale. Troppe cose tutte insieme, e poco definite: Cristiana che non si sente, Roma che non si sà, Exibart che mette l’ansia, la tesi che sta lì, l’evento del 15 marzo in contumacia, aiuto.

Permalink 1 Commento

Venerdì, 22 Febbraio 2008 at 10:06 pm (Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Non ho voglia di spiegare o filosofare.

Voglio solo dire che senza il Balza l’Iris Baggio non sarà mai più come prima. E ci mancherà infintamente.

Permalink 2 Commenti

Mercoledì, 20 Febbraio 2008 at 9:48 am (Friends will be friends, Life, Walking in my shoes)

Capisci che la crisi è grave quando ti ritrovi a camminare per Milano di notte con un maglione, i leggings e le Dr.martens, mentre il tuo migliore amico ti racconta la sua voglia di famiglia e paternità…

Permalink 1 Commento

Il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop

Martedì, 29 Gennaio 2008 at 9:38 am (Friends will be friends, Life, Metropolis, Music makes the people come together, Uncategorized)

Ieri sera, il compleanno di Euge ci ha regalato dei momenti degni di nota. Citerei per primo, la replica milanese di “Gigi il Troione” di fantozziana memoria, locus amenus in Viale Sarca dove solo Marco P può essere di casa.

Ma andiamo con ordine.

Non è che la mia tesi mi stai stressando, tutt’altro, sono proprio diventata monomaniaca. Non penso ad altro, non faccio altro, sono costantemente fissa su quel pensiero. Ma soprattutto molto sensibile a ogni riferimento esterno ad essa. Così, come sempre, ieri sera, appena salita in macchina, Virgin Radio parte con uno dei suoi momenti di nostalgia, e Paola Maugeri ci avvisa con la sua odiosa voce che “il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop”…ecco, appena un secondo prima stavo urlando come se mi stessero scuoiando per l’agitazione, beh in quel momento sono impazzita. Il tutto succedeva sotto gli occhi attoniti di HH,in piazzale Lodi. Una volta capito dove voleva arrivare la Maugeri con la sua presentazione, e finito il momento di delirio, la conseguenza non poteva che essere una: finestrini abbassati, volume della radio a 25 su 30, e Disco 2000 sulla circonvallazione. Come commentò HH “Così mi piace, il tamarro di Corsico, ma intellettuale”.

Arrivati a destinazione, scoperto con sgomento il fantastico ristorante che ci avrebbe rifocillato, giunto anche il festeggiato - naturalmente “a sorpresa”, e presa famigliarità con l’ambiente (se così si può chimare), ecco la cena. Il tutto democraticamente portato da loro, senza possibilità di scelta o ribellione, come in un vero soviet. Bis di primi con peperoncino con pasta, e spaghetti al ragù del mese prima. Secondo, piatto composito di: fetta di bon roll Aia, oliva ascolana senza oliva, spiedino con 4 mozziocni di wurstel di plastica carbonizzati, ala di pollo non meglio identificata come bollita, arrosto boh, costina alla griglia cotta nel 1917, patate alla cannella. Fortunatamente sono arrivati anche i contorni: insalata, pomodori, ma soprattutto cavolfiori bolliti. Wow. Last but not least, il dolce del festeggiato! Un panettone avanzato da Natale non si sa di quale anno!!

Ed è proprio durante lo smistamento delle fette di panettone che Euge guarda HH e gli dice “Sam, quel maglione potreste metterlo addosso solo tu e Damon Albarn”, provocando in me una convulsione.

A fine serata, si aggiunge alla simpatica compangia anche l’Ing.Kamagna, arrivato da piazza tricolore in bici a causa di una provocazione di Gorni, dopo un impegnativo slalom tra trans e spacciatori, probabilmente il motivo reale della scomparsa del pizzetto da suo viso.

Ok, su DeeJay TV stanno passando Supersonic degli Oasis. E’ ora di smettere.

Permalink Nessun Commento

Giovedì, 24 Gennaio 2008 at 1:14 pm (Al rogo le Accademie!, Arbeit Macht Frei, Friends will be friends, Life, Metropolis, Uncategorized)

Guia parte al contrattacco.

Nella sottospecie, le mosse sono:

  • BBC on air tutto il giorno per allenare l’orecchio
  • Preparazione dell’intervista a Gordon Burn in tempi record
  • Mappe concettuali - che non ho idea di come si facciano perchè le odio - su tutto quello che ho scritto fin’ora
  • Lettura di vecchi classici come “lipstick traces” di Greil Marcus
  • Visione continuata di film manifesto come “Jubilee” di DerekJarman, “24 hours party people” di MichaelWinterbottom, “My beautiful laundrette” di StephenFrears
  • Rassegna stampa massiva e colonizzazione delle principali biblioteche milanesi
  • Lettura dell’Opera Omnia di Sergio Lepri per diventare una giornalista perfetta in meno di una settimana

Tutto questo, per riuscire a sfruttare il pavimento della stanza romana del mio migliore amico 6 novembre numero uno (quello numero due per ora si è limitato ad invitarmi a Wembley il 7 giugno per i Foo Fighters, approfittando della mia Londonmania, e a ripigliarmi da un delirio di portata titanica), che il 2 febbraio sarà abbandonata per il ritorno definito sotto il cielo meneghino.

Lo slittamento della tesi a giugno, oltre a danni morali e economici, ha portato con sè un’inaspettata voglia di fare… che probabilmente è facilmente spiegabile con un “ok, allora adesso vediamo chi ha ragione” per il Curatore “Fiumi di parole”.

Nel caso ve lo chiediate, NO, QUEST’ANNO NON VADO AD ARTEFIERA A BOLOGNA, perchè: non ho tempo, non mi interessa, ho mille modi migliori di spendere soldi per avere mal di piedi. E soprattutto, ho mal di Capitale, italiana o britannica che sia…

Permalink 2 Commenti

Martedì, 15 Gennaio 2008 at 12:30 pm (Al rogo le Accademie!, Arbeit Macht Frei, Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Dieci pagine al giorno negli ultimi dieci giorni lavorativi. Da scrivere, non da leggere, ovviamente. I miei occhi sembrano quelli di una tossicodipendente all’ultimo stadio, rossi, vacui, inespressivi e chiusi.

Comincio a odiare la scrittura, cosa che non pensavo possibile. Non oso neanche pensare a quanti tasti abbia schiacciato negli ultimi tempi. Non mi ricordo neanche l’ultima volta che sono uscita di casa.

…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
e tu smettila di dire che non vuoi fare lo scrittore!
Ghost writer scrive:
non voglio
Ghost writer scrive:
non ne posso più
Ghost writer scrive:
odio le lettere
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
no, tu odi la tua tesi
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
no
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
anzi
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
tu odi il modo in cui ti stanno facendo fare la tesi
Ghost writer scrive:
uff, hai sempre ragione

Permalink Nessun Commento

Lunedì, 7 Gennaio 2008 at 11:42 am (Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Si sa, la vita è fatta così, di arrivi e partenze, affetti che ci lasciano e amori che arrivano.

Dopo la tragica dipartita del mio computer la settimana scosa, un’altra defezione sta toccando il nostro cuore. E’ di stamattina la notizia che il Transit della Wally, fedele compagno di viaggio in Portogallo e in Sicilia, ha lasciato questa terra. Lo piangiamo con tutto il nostro cuore, dal vetro rotto al dito schiacciato nel portellone.

Ma un nuovo arrivo ieri ha riportato il sorriso. E’ un HP 14″ che mi sarà fedele nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia, finchè morte (spero sua) non ci separi.

Potete vedere nel fotolog un omaggio al caro estinto.

Permalink 1 Commento

« Post precedenti