Sabato, 19 Aprile 2008 at 10:21 am (Arbeit Macht Frei, Io e l'arte, Life, Uncategorized)

Se è vero che Al Qaeda ha invocato la maledizione di Allah su Berlusconi, beh, io la invoco su colui che ha inventato il salone del mobile e il fuorisalone, trasformando per una settimana Milano in un buco di traffico e persone il cui unico interesse è mangiare gratis e rompere i maroni a chi dovrebbe lavorare.

Fondazione Prada, venerdì 18 aprile, inugurazione Nathalie Djurberg. Pioggia. Casino. Dentro, milioni di persone, mostra inavvicinabile. Suona un telefono (non mio): “pronto…sì, siamo da Prada…boh, una cosa una mostra… non lo so, Na-ta-li-bus-de-ng, rul-gem-b, boh, chissenefrega, ma tu vieni!”
Ecco, se anche voi vosti stati lì, come me, per lavoro, vi assicuro che la voglia di traformare l’ombrellino piegevole di h&m da 1,95€ in un’arma inconvenzionale sarebbe stata molto forte.

Anyway, Natalie Djurberg ne sa a pacchi, anche se dopo decenni che fa le stesse cose ha un po’ stufato. E la Fondazione Prada dovrebbe investire qualche euro in impianti di aerazione.

1 Commento

  1. Lele ha detto,

    Infatti, anche se lo sfondi in testa a qualcuno, hai investito bene 1,95 €!!

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