Mercoledì, 30 Gennaio 2008 at 8:04 pm (Arbeit Macht Frei, Life, Metropolis, Walking in my shoes)

Sì. Sono andata alla conferenza stampa della mostra di Enrico Baj alla Fondazione Marconi (alla presenza di Gillo Dorfles) con le Dr Martens. Ehm, no, le macchie ataviche di fango non erano venute via, nonostante ci avessi provato. Ok, sì. avevo anche alle orecchie le barre da piercing di lunghezze molto poco bon ton. E sapeto cosa vi dico? Messa così mi sentivo totalmente a mio agio. Tanto che ho mangiato almento trenta pasticcini alla facciazza di tutti i presenti, molto borghesi - facilmente intuibile anche dal luogo della mostra.

Nel caso vi interessasse, ho preso il tram al contrario, e quando me ne sono accorta, ormai in ritardissimo, ho fatto Indiana Jones in Piazza della Repubblica, correndo come una matta su e giu, perchè, naturalmente, il 33 nella direzione giusta non è mai passato.

Permalink Nessun Commento

Il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop

Martedì, 29 Gennaio 2008 at 9:38 am (Friends will be friends, Life, Metropolis, Music makes the people come together, Uncategorized)

Ieri sera, il compleanno di Euge ci ha regalato dei momenti degni di nota. Citerei per primo, la replica milanese di “Gigi il Troione” di fantozziana memoria, locus amenus in Viale Sarca dove solo Marco P può essere di casa.

Ma andiamo con ordine.

Non è che la mia tesi mi stai stressando, tutt’altro, sono proprio diventata monomaniaca. Non penso ad altro, non faccio altro, sono costantemente fissa su quel pensiero. Ma soprattutto molto sensibile a ogni riferimento esterno ad essa. Così, come sempre, ieri sera, appena salita in macchina, Virgin Radio parte con uno dei suoi momenti di nostalgia, e Paola Maugeri ci avvisa con la sua odiosa voce che “il 1995 è l’anno d’oro del Brit Pop”…ecco, appena un secondo prima stavo urlando come se mi stessero scuoiando per l’agitazione, beh in quel momento sono impazzita. Il tutto succedeva sotto gli occhi attoniti di HH,in piazzale Lodi. Una volta capito dove voleva arrivare la Maugeri con la sua presentazione, e finito il momento di delirio, la conseguenza non poteva che essere una: finestrini abbassati, volume della radio a 25 su 30, e Disco 2000 sulla circonvallazione. Come commentò HH “Così mi piace, il tamarro di Corsico, ma intellettuale”.

Arrivati a destinazione, scoperto con sgomento il fantastico ristorante che ci avrebbe rifocillato, giunto anche il festeggiato - naturalmente “a sorpresa”, e presa famigliarità con l’ambiente (se così si può chimare), ecco la cena. Il tutto democraticamente portato da loro, senza possibilità di scelta o ribellione, come in un vero soviet. Bis di primi con peperoncino con pasta, e spaghetti al ragù del mese prima. Secondo, piatto composito di: fetta di bon roll Aia, oliva ascolana senza oliva, spiedino con 4 mozziocni di wurstel di plastica carbonizzati, ala di pollo non meglio identificata come bollita, arrosto boh, costina alla griglia cotta nel 1917, patate alla cannella. Fortunatamente sono arrivati anche i contorni: insalata, pomodori, ma soprattutto cavolfiori bolliti. Wow. Last but not least, il dolce del festeggiato! Un panettone avanzato da Natale non si sa di quale anno!!

Ed è proprio durante lo smistamento delle fette di panettone che Euge guarda HH e gli dice “Sam, quel maglione potreste metterlo addosso solo tu e Damon Albarn”, provocando in me una convulsione.

A fine serata, si aggiunge alla simpatica compangia anche l’Ing.Kamagna, arrivato da piazza tricolore in bici a causa di una provocazione di Gorni, dopo un impegnativo slalom tra trans e spacciatori, probabilmente il motivo reale della scomparsa del pizzetto da suo viso.

Ok, su DeeJay TV stanno passando Supersonic degli Oasis. E’ ora di smettere.

Permalink Nessun Commento

Fiumi di parole (di ogni genere)

Lunedì, 28 Gennaio 2008 at 1:39 pm (Arbeit Macht Frei, Life, Uncategorized)

Succede che una tua vecchia conoscenza, che vuole fare il tuo stesso mestiere, un po’ pulcino, copi e incolli la sua recensione su una mostra da una tua senza accorgersi chi sia l’autore. Succede che quando glielo fai notare, lui dica che “non se ne ricordava”, e che comunque, chiarita la cosa, ritorni tutto a posto, senza rancore, con anche un po’ di orgoglio per essere stata copiata…e con la conferma inequivocabile chel’arte contemporanea va avanti a ctrl+c e ctrl+v.

Succede anche di capire cosa abbia portato alla più misteriosa vittoria del Festival di Sanremo nel 1997, dopo l’ennesima riunione in comune per la programmazione delle attività dell’associazione. FIUMI DI PAROLE è una verità assoluta e sacrosanta, che merita non solo il trionfo nella città dei fiori, ma l’elevazione a dogma. Niente altro se non parole, vuote e senza senso. Non un progetto, non una proposizione, non un’azione. Solo migliaia di vocaboli, per lo più pettegolezzi, con un mood da noli me tangere che fa accapponare la pelle. Continuano a dirmi che il mondo va avanti così - beh, mi sembra palese anche senza sentirmelo dire…

Permalink Nessun Commento

Giovedì, 24 Gennaio 2008 at 1:14 pm (Al rogo le Accademie!, Arbeit Macht Frei, Friends will be friends, Life, Metropolis, Uncategorized)

Guia parte al contrattacco.

Nella sottospecie, le mosse sono:

  • BBC on air tutto il giorno per allenare l’orecchio
  • Preparazione dell’intervista a Gordon Burn in tempi record
  • Mappe concettuali - che non ho idea di come si facciano perchè le odio - su tutto quello che ho scritto fin’ora
  • Lettura di vecchi classici come “lipstick traces” di Greil Marcus
  • Visione continuata di film manifesto come “Jubilee” di DerekJarman, “24 hours party people” di MichaelWinterbottom, “My beautiful laundrette” di StephenFrears
  • Rassegna stampa massiva e colonizzazione delle principali biblioteche milanesi
  • Lettura dell’Opera Omnia di Sergio Lepri per diventare una giornalista perfetta in meno di una settimana

Tutto questo, per riuscire a sfruttare il pavimento della stanza romana del mio migliore amico 6 novembre numero uno (quello numero due per ora si è limitato ad invitarmi a Wembley il 7 giugno per i Foo Fighters, approfittando della mia Londonmania, e a ripigliarmi da un delirio di portata titanica), che il 2 febbraio sarà abbandonata per il ritorno definito sotto il cielo meneghino.

Lo slittamento della tesi a giugno, oltre a danni morali e economici, ha portato con sè un’inaspettata voglia di fare… che probabilmente è facilmente spiegabile con un “ok, allora adesso vediamo chi ha ragione” per il Curatore “Fiumi di parole”.

Nel caso ve lo chiediate, NO, QUEST’ANNO NON VADO AD ARTEFIERA A BOLOGNA, perchè: non ho tempo, non mi interessa, ho mille modi migliori di spendere soldi per avere mal di piedi. E soprattutto, ho mal di Capitale, italiana o britannica che sia…

Permalink 2 Commenti

Giovedì, 17 Gennaio 2008 at 10:48 am (Life, Uncategorized)

E poi, come sempre, alla fine torna il sole.

Torna con le parole che avrei voluto sentire e che finalmente sono arrivate. Torna con la voglia di andare avanti con quello spirito combattivo che non mi abbandona, e che - quando non fa danni - si trasforma in voglia di fare.

Little darling,
it’s been a long cold lonely winter

Permalink 1 Commento

Martedì, 15 Gennaio 2008 at 3:38 pm (Arbeit Macht Frei, Uncategorized)

Oggi, doppia uscita - giusto per non smentire il mio ritmo di lavoro.

Potere scegliere tra Ozmo su Exibart, e Piotr Uklanski su TK . Potete anche non scegliere e leggerli entrambi!

Permalink Nessun Commento

Martedì, 15 Gennaio 2008 at 12:30 pm (Al rogo le Accademie!, Arbeit Macht Frei, Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Dieci pagine al giorno negli ultimi dieci giorni lavorativi. Da scrivere, non da leggere, ovviamente. I miei occhi sembrano quelli di una tossicodipendente all’ultimo stadio, rossi, vacui, inespressivi e chiusi.

Comincio a odiare la scrittura, cosa che non pensavo possibile. Non oso neanche pensare a quanti tasti abbia schiacciato negli ultimi tempi. Non mi ricordo neanche l’ultima volta che sono uscita di casa.

…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
e tu smettila di dire che non vuoi fare lo scrittore!
Ghost writer scrive:
non voglio
Ghost writer scrive:
non ne posso più
Ghost writer scrive:
odio le lettere
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
no, tu odi la tua tesi
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
no
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
anzi
…i’m living in cloud cuckoo land scrive:
tu odi il modo in cui ti stanno facendo fare la tesi
Ghost writer scrive:
uff, hai sempre ragione

Permalink Nessun Commento

Lunedì, 14 Gennaio 2008 at 12:06 am (Life, Random, Uncategorized)

Avete presente quella legge secondo cui, se io conosco A, che conosce B, allora io conosco anche B?

Beh, ho appena scoperto di conoscere e litigare quasi tutti i giorni con Rocco Siffredi…
Sì, ne ho le prove fotografiche…se non fossero imbarazzanti le metterei nel fotolog, ma stavolta non posso…

Permalink 1 Commento

Sabato, 12 Gennaio 2008 at 11:32 pm (Life, Saturday night's alright (for fighting), Tragedy!, Uncategorized)

In questo periodo i problemi sono l’unica cosa che non manca. E’ uno di quei momenti in cui vorresti scomparire, scappare, tapparti le orecchie e non alzarti dal letto.

E vorrei avere il coraggio di fare una di quelle cose, non continuare a prendere tutto di petto e affrontarlo, per dimostrare che comunque mi spezzo ma non mi piego, che comunque ce la faccio, che comunque sono abbastanza forte non solo da affrontare le situazioni ma da uscirne sempre vincitrice.

Vorrei essere capace una volta di abbassare la testa e dire “Sì, hai ragione”. Ma vorrei anche sentirmi dire “Dai, che ce la fai…” e non dalle persone che me lo dicono tutti i giorni.

Vorrei Tata Lucia, che invece di rimettere in ordine una famiglia disastrata, mi dicesse dove mettere Lucian Freud e perchè succede tutto nel 1995.

Invece no, lotterò anche questa volta, ancora una volta da sola, ancora una volta prendendo tutto sulle mie spalle.

Permalink 2 Commenti

Pubblicità

Venerdì, 11 Gennaio 2008 at 10:43 am (Arbeit Macht Frei, Il nuovo progetto editoriale, Uncategorized)

MemoRandom fa strage di cuori, leggete qui!

Nel caso ve lo chiedeste, la risposta è no, io e Alice non siamo per nulla soddisfatte, e guardando Memo non è difficile capire il perchè.

Permalink Nessun Commento

« Post precedenti