“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”
Partiamo dal presupposto che io adoro Daniele Luttazzi e lo considero genio assoluto. Partiamo anche dal presupposto che, nonostante ciò, non ho mai visto il suo programma su La7, Satyricon.
Ora, il nostro Luttazzi è stato licenziato dall’emittente del mai nato terzo polo per la frase citata in apertura del post, e recitata durante un monologo nell’ultima puntata mandata in onda. La cosa è stata giudicata offensiva e violenta nei confronti di Ferrara – cosa mirabile, peraltro, non da Ferrara stesso, ma da tutto il suo entourage, guarda caso, anch’esso stipendiato da La7.
Cosa ne penso? è semplice. Si tratta di pura follia. O, per meglio dire, è il cogliere al volo un pretesto per un’azione probabilmente già decisa da tempo. Leggete bene quella frase. Sì, è volgare; sì, è disgustosa; no, non è lesiva nei confronti di nessuno. Non si mettono in dubbio nè le capacità intellettuali nè il valore del lavoro di chi si voglia. E’ un’immagine forte, ma dal puro punto di vista estetico. Non è politically correct, hanno scritto, perchè Ferrara è sempre stato oggetto di scherno per la sua corporatura pesante. Beh, noi tutti abbiamo gli occhi, è innegabile. La presa in giro del Ciccione è vecchia come la terra, inizia in modo del tutto innocente alla scuola materna, e acquista sfumature sempre più complesse man man che si avanza con l’età e con il gradi di scuola. Causa complessi e insicurezze: sì, è vero. Ma Ferrara, nato nel 1952, dovrebbe già avere una base di autostima tale da soprassedere alla cosa, e magari riderne.
Il discorso di Luttazzi è mordace e colorito, sviluppa immagini che, peraltro, sono parte di un genere letterario e cinematografico che tocca picchi universalmente riconosciuti come altissimi: gli scritti di DeSade, “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini – come mai nessuno li ha citati? Ignoranza, o voluta dimenticanza? Vogliamo credere che ai prigionieri iracheni nelle carceri americane quelle cose non siano state fatte? Andiamo, le immagini le abbiamo viste tutti!
Cosa mi preoccupa? Il fatto che la censura in Italia stia diventando la più grande arma di potere; il fatto che menti che ritenevo illuminate, come quella di Luca Sofri, siano ormai assoggettate per paura di fare la stessa fine degli epurati (e leggete qui, per capire); il fatto che la cultura stia sempre più scomparendo.
Ieri sera, guardando “Terra” – e anche qui, di cose da dire ce ne sarebbero a valanghe – mi è venuta voglia di andare a lavorare all’Unesco. Poi ho guardato sul sito, e per essere scelti, bisogna passare le selezioni del Ministero degli Affari Esteri, per lavorare all’agenzia italiana. Poi, uno guarda sul sito dell’Unesco, e vede che l’Italia è uno dei paesi “over-represented”, ultra rappresentati, che vuol dire con troppa gente già impiegata.
Choose Life. Choose a job. Choose a career. Choose a family.
Choose a fucking big television, choose washing machines, cars,
compact disc players and electrical tin openers. Choose good
health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed
interest mortage repayments. Choose a starter home. Choose your
friends. Choose leisurewear and matching luggage. Choose a
three-piece suite on hire purchase in a range of fucking fabrics.
Choose DIY and wondering who the fuck you are on a Sunday morning.
Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing
game shows, stuffing fucking junk food into your mouth. Choose
rotting away at the end of it all, pishing your last in a miserable
home, nothing more than an embarrassment to the selfish, fucked up
brats you spawned to replace yourself.
Choose your future.
Choose life.



Lele ha detto,
Martedì, 11 Dicembre 2007 a 12:22 pm
Guarda, penso anche io piu’ o meno quanto scrivi.
Luttazzi avra’ pure usato immagini forti, ma innanzitutto credo che si debba considerare tutto il complesso del discorso che stava facendo, e quindi non isolare una sola frase come spesso accade (premetto, non ho visto la puntata in questione e mi baso su quanto leggo/sento da altri).
Secondo, Luttazzi non e’ nuovo a queste uscite. Credo che molta gente lo abbia messo all’indice semplicemente per il fatto che nessuno conosce gli esempi “classici” di satira a cui fa riferimento (Aristofane, Plauto e altri, e via dicendo).
Terzo, ed e’ la prima cosa che ho pensato: ma se Ferrara non lo ha ribaltato personalmente, perche’ devono intervenire altri in sua difesa? A me Ferrara personalmente piace, a volte esagera ma spesso mi trovo in accordo con lui. E mi sembra una persona, da quanto leggo ed ascolto di suo, dotata di una cultura enorme, per cui credo che queste cose lui le abbia capite in anticipo e che per questo non se la sia presa (come dici tu).
Quarto, bello vedere che cambiano i governi e cambiano gli slogan ma che se qualcuno in pubblico dice che quella banda di 600 coglioni che stipendiamo a Roma sono degli imbecilli viene cacciato tempo zero.
Cambiera’ mai qualcosa?