Eclisse

Lunedì, 19 Novembre 2007 at 10:59 pm (Arbeit Macht Frei, Io e l'arte, Life, Music makes the people come together, Uncategorized)

Se dieci anni fa mi avessero detto che avrei potuto passare una serata come questa, avrei probabilmente pianto per l’emozione.

E invece no, ora sorrido, felice di avere un lavoro non pagato ma che mi appaga completamente.

Stasera, alla Neon>FDV c’è stata la presentazione del nuovo album dei Subsonica, Eclisse, per il cui lancio hanno organizzato una mostra in galleria, 5 giovani artisti che reinterpretano il tema del titolo del disco. Serata blindatissima, e io c’ero, con le mie scarpe rosse che non hanno neanche fatto male, a gironzolare tra le opere, chiacchierando con i ragazzi della band, per scoprire che Samuel ama Burri e l’arte, e va sempre ad Artissima, e forse ne capisce più di me; che Boosta è simpaticissimo e veramente easy, che la moglie - ovvero Fernanda Lessa, assente però stasera - è una grande esperta e collezionista di arte contemporanea; che Max Casacci, che ho sempre reputato il più intelligente dei cinque, ha in realtà le scimmie urlatrici nel cervello, e senza neanche essere simpatico. Ho parlato con Manuel Agnelli, arrivato verso la fine della serata, e ancora una volta ho capito che lui sarà sempre il mio preferito, per l’intelligenza e la forza di svelare le carte senza paura, anche quando svelano cose scomode. Come ad una qualsiasi festa, scambiavo due parole con persone che fino a un paio di anni fa idolatravo da sotto un palco, e che per me erano gradini più in alto rispetto al genere umano.

Io ero lì, e fuori una coda infinita di ragazzine che sperava di entrare, che urlava, in cerca di un autografo o di una foto. Dieci - ma anche cinque, o tre - anni fa sarei stata una di loro, ora sono una di quelle che tanto invidiavo in queste situazioni.

Cara “generazione 1000 euro”, da una di voi, ve lo posso assicurare: non è lo stipendio a rendere la propria vita inimitabile.

4 Commenti

  1. Pois ha detto,

    Martedì, 20 Novembre 2007 a 12:09 am

    Non sarà lo stipendio a rendere la tua vita inimitabile ma è lo stipendio che ti fa arrivare a fine mese. Ho letto un po’ il tuo blog, prima tiri in ballo il tormentone del bamboccione (Padoa Padoa Padoaa), poi vai a una festa verivericul e cambi idea. Evidentemente alle spalle hai la fortuna di avere a casina un papà che dà laute paghette, dato il tuo continuo snocciolare trasferte fighe e marche poco “cheap”. Il mio, di papà, le paghette non me le può mandare: è in pensione e prende poco e niente dopo essersi fatto un culo a tarallo, dal momento che non è neanche riuscito ad andare al liceo. E in ogni caso non accetterei mai i suoi soldi per pigliarmi la scarpina da più di cento euro e il mascara da trenta per poi dire che è difficile sopravvivere e poi cambiare idea e poi bla bla bla: mi vergogno ad accettare qualche soldo per la spesa.
    Per favore, da una della tua generazione, con una laurea magari pure più impegnativa da tirar su della tua (non per vantarmi, eh, ma una laurea in fisica contro una laurea in storia dell’arte + diploma in Brera… vogliamo parlarne?), che scrive da una camera doppia da 270 al mese… non parlare a vanvera. Per quello abbiamo già la Borromeo. Poi questo è il tuo blog e ci scrivi quello che ti pare eh, ma pubblicando i tuoi pensieri ti esponi anche alle critiche, le stesse che tu non sembri risparmiare a nessuno. Di sicuro non te ne fregherà nulla di questo commento, ma non importa, avevo voglia di dirtelo.

  2. Sam ha detto,

    Martedì, 20 Novembre 2007 a 1:08 am

    La laurea in fisica sarà anche più impegnativa, ma è sicuramente più inutile. Non c’è lavoro e non ti da neanche la possibilità di partecipare ai party verycool, sempre che ti interessi, ma sembra di si, altrimenti non avresti neanche scritto queste cose.
    Ti crogioli nella tua laurea, nel “io si che mi sono fatta da sola”, ma sei triste, perchè ci credi meno di tutti. Se sapessi di essere superiore non avresti bisogno di scriverlo, semplicemente.

  3. gcmorvern ha detto,

    Martedì, 20 Novembre 2007 a 1:34 am

    Ma perché mai, poi, dovrebbe essere più impegnativa, questa maledetta laurea in fisica, proprio non lo capisco.

  4. Pois ha detto,

    Martedì, 20 Novembre 2007 a 1:37 am

    No, i party non mi interessano. L’arte sì ma i party no. Fernanda Lessa che va all’Isola dei famosi e poi si spaccia per appassionata d’arte mi disgusta. Bella figliola, ma le velleità artistiche le lasci a casa. Non mi sento “superiore” o chissà cosa, semplicemente se certe frasi o certi atteggiamenti mi toccano e li trovo riprovevoli caccio fuori la vocina. Vorrei sapere dove ho scritto che mi sono fatta da sola… trovo solo triste che chi vive nel lusso si spacci per poveraccio e parli della poca importanza dei soldi con le chiappe parate.

    E in ogni caso sai che esiste qualcosa che si chiama ricerca? Se nel campo dell’arte ci trovi lavoro con il diplomino del diplomificio, palando delle feste dove - lo so - conoscere persone (leggesi: ammansire, leccare, vedi altri sinonimi) costituisce occasione di lavoro… sono fiera di aver preso una laurea inutile in un ambito dove non c’è lavoro. In Italia non c’è lavoro, comunque: appena racimolati abbastanza soldini, credo che porterò le mie natiche tristi e inutili all’estero, dove un ricercatore prende più del doppio di quello che prendo io.

    Ok, anche nel mio campo è un fiorire di concorsi truccati e di “figlidì” ma almeno nessuno si vanta a tutto spiano delle sue doti e della sua vita e ecc ecc ecc sfottendo le altre persone con toni neanche troppo velati.

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