Martedì, 31 Luglio 2007 at 6:02 pm (Life, Uncategorized)

Sì, ultimamente il mio blog è misero e inutile, me ne sono accorta anche io… sarà che si intona alla perfezione alla mia vita?

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Lunedì, 30 Luglio 2007 at 8:10 pm (Io e l'arte, Uncategorized)

Così, anche quest’anno, è arrivata l’estate.

L’estate fatta dall’home page di Exibart caricata random dalle migliori della stagione (e l’anno scorso, ne girava una con un mio articolo in Primopiano), l’estate in cui non arriva più la newletter di Pressrelease. Insomma, se non si capisse, l’arte contemporanea è chiusa per ferie, e io mi annoio. A Palazzo Reale mi manca solo la mostra di Botero, ma non so se posso farcela. O forse sì, per puro divertissement del non c’è mai fine al peggio.

Ma le notizie d’arte mi mancano tanto. Appuntamento a settembre.

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Giovedì, 26 Luglio 2007 at 3:03 pm (Arbeit Macht Frei, Io e l'arte, Life, Uncategorized)

Non ho resistito…ecco il nuovo lobo-delirio:

La bella estate milanese

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La bella estate milanese

Martedì, 24 Luglio 2007 at 10:29 pm (Io e l'arte, Life, Metropolis, Uncategorized)

Che fortuna, per questa estate la giunta milanese ha organizzato una serie di mostre ed eventi per allietare turisti e cittadini che rimangono sotto la Madonnina.

L’iniziativa è partita già benissimo, con la chiusura appena dopo l’inaugurazione - senza mai essere stata aperta al pubblico - della mostra Arte e Omosessualità, a causa della richiesta di censura di alcune delle opere in mostra. Ci tengo a dire che conosco personalmente gli autori di una delle pietre dello scandalo, vale a dire l’”Ecce Trans” realizzato partendo dalla famosa foto di Sircana. I due artisti, ovvero i ConiglioViola godono della mia massima stima, e anche di più, purtroppo, non sono andata all’inaugurazione, e la mostra ha chiuso i battenti senza che io riuscissi a vederla. Ma la conclusione è palese: a quando il rogo dell’arte degenerata davanti alla Scala?

La seconda perla è arrivata con Arte italiana 1968/2007. Pittura. Mostra infima, oltre della qualità dell’arte italiana, ha provocato la morte anche del suo curatore designato, ovvero Maurizio Sciaccaluga. Ho visitato la mostra oggi, un po’ - ammetto - influenzata dalle opinioni di Giancarlo Politi, esimio direttore di Flash Art, con il quale di solito non condivido pensiero alcuno, ma che stavolta ha davvero colpito nel centro. La mostra è davvero un’offesa a 40 anni di arte italiana, e anche alla memoria del povero Sciacca. Il risultato è una parata esplicativa del cattivo gusto in fatto di arte dell’assessore del comune di Milano, secondo cui la pittura italiana altro non è che misera figurazione.
Compresi nel prezzo del biglietto a questa mostrucola ci sono gli ingressi ad altre due esposizioni. E qui, davvero, i visitatori dovrebbero sentirsi presi per i fondelli.
La prima è una personale di Mario Cavaglieri, pittore di bassa qualità e che negli anni in cui in tutti il mondo fioriva la grande stagione dell’astrattismo e delle avanguardie, perseverava in una pessima figurazione di matrice degasiana, suo caratteristica fino addirittura agli anni ‘60.
Ma è la seconda delle mostre di contorno che, sinceramente, mi ha fatto vergognare. Cartelloni enormi annunciano il prestigio di “Gio Ponti Designer”. Esposizione già difficile in partenza, perchè sicuramente schiacciata dalla omonima in Triennale del 2003. Beh, nella sua interezza la mostra di Palazzo Reale si compone di tre sale, una dedicata alle ceramiche, una ai tessuti e una alle sedie e sedute. Alle pareti qualche foto, con etichette in carta adesiva incollate sopra in malomodo.

Non so se l’Assesore Vittorio Sgarbi sappia che dopo La Bella Estate, nel 1950, Cesare Pavese si è suicidato. Evidentemente il titolo è foriero di sventure. Ma un suicidio della giunta comunale attuale non potrà che essere di aiuto alla crescita culturale di Milano.

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Milan l’è Milan

Sabato, 21 Luglio 2007 at 11:27 am (Life, Uncategorized)

Ebbene sono tornata in pieno mood milanese.

La settimana di mostre da vedere e recensire, gli articoli della Bignardi sulla morte del femminismo e di Mentana sull’ingresso della Turchia in Europa, Gad Lerner che commenta la censura di Arte e omosessualità e Politi che spara a zero sulle mostre di Sgarbi…

Mi sento proprio a casa…

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Giovedì, 19 Luglio 2007 at 9:43 am (Life, Metropolis, Uncategorized)

Ed eccomi di nuovo qua.

Che dire di Istanbul? Che è più europea di molte città europee, gli abitanti sono ospitali e gentili, la città funziona perfettamente 24 ore su 24 e la qualità dei servizi che offre - dai mezzi pubblici ai musei - in Italia neanche ce la sogniamo. Sono tolleranti e aperti, non cercano sempre e solo di fregare il prossimo come invece si legge nelle descrizioni di viaggio di altri nostri connazionali (che molto probabilmente, come la maggior parte degli abitanti del suolo italico, non sono avvezzi neanche a una vacanza a Torvajanica, figuriamoci in Turchia). Anzi. Per alcuni tratti è stata quasi una delusione scoprire che in vivere in una città lontana da noi - anche culturalmente - come Istanbul non ha nulla di esotico, ma tutto si svolge esattamente come a Milano, Londra e ovunque. Con però dei valori aggiunti: i Simit e Misir agli angoli delle strade, il costo della vita bassissimo (anche se abbiamo già notato delle discrepanze verso l’alto nei prezzi indicati dalle guide e quelli effettivamente riscontrati), e dei dolci spettacolari.

L’unico dispiacere è stata l’impossibilità di vivere a città al di fuori dei circuiti più turistici. Ma una metropoli da 20 milioni di abitanti è veramente troppo grande per lasciarsi andare alle derive psicogeografiche da veri situazionisti.

Per Lele: niente pellegrinaggio allo stadio Ataturk (che andrebbe con la dieresi ma sulla tastiera italiana non c’è), ma, in compenso, se guardi sul fotolog puoi trovare il tuo nuovo ufficio!

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Live from Istanbul #1

Giovedì, 12 Luglio 2007 at 8:40 pm (Life, Metropolis, Uncategorized)

Eccomi!Le promesse stavolta sono state mantenute, e nella hall dell`Ipek Palace Hotel c`è un fantastico computer connesso a internet, con tanto di tastiera turca, in grado di produrre cose tipo ğ ş ı ç ö con solo una ditata.

Istanbul è bellissima, incasinatissima. Non abbiamo ancora capito quale sia Hagia Sofia e dove stia quel maledetto ippodromo di cui parlano tutti, ma va bene così. Non abbiamo per niente voglia, viviamo solo per döner, kebab e lukum. Praticamente rotoliamo indolentissimi da una parte all`altra del ponte di Galata, cercando cibo in ogni vonzissimo baracchino che incontriamo. Abbiamo anticorpi che devono pagare il gettone sul tram. Ci tengono tanta compagnia…

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Chiuso per ferie

Martedì, 10 Luglio 2007 at 9:57 pm (Life, Uncategorized)

Le valigie sono chiuse. Alle 5 si parte, inizia il nostro viaggio alle radici del Kebab. In albergo, come ogni posto che ho visitato finora, ci dovrebbe essere il wi.fi, accessibile dal mega palmare da ingegnere wannabee di Happy Hippo. Noi fingiamo ancora di crederci.

Vi voglio bene…

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A new kind of freedom

Lunedì, 9 Luglio 2007 at 2:40 pm (Life, Uncategorized)

Antropologia è stato eliminato. Ora manca solo museologia a settembre e poi sarò davvero una donna libera. Per sempre. Libera di non avere più tempo per leggere un libro, per vedere Centovetrine, per scrivere sul forum di Indie-rock. Libera come non lo è una persona che lavora, ma neanche una studentessa.

Stamattina, anche Happy Hippo ha finito gli esami per sempre. Lui è diventato libero di andare a correre, di venire alle inaugurazioni con me, di tornare a casa dall’ufficio e spalmarsi sul divano senza nessun rimorso.

Welcome to our new freedom.

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Venerdì, 6 Luglio 2007 at 9:05 pm (Life, Uncategorized)

Giornata di studio allucinante. L’esame di antropologia si sta dimostrando peggio della Corazzata Potemkin. Del resto, non se ne potevano avere dubbi. Dico solo che, sul libro, è scritto che Bjork è una cantante irlandese.

Lele, la Germania è stata temporaneamente abortita per condizioni meteo avverse e alberghi pieni, ma rimane sempre nel calendario delle mille mila cose da fare/vedere/baciare/lettera/testamento. Soprattutto quest’ultimo, penso martedì. Qualcuno sicuramente mi ricorderà ascoltando Albion (ma lo fa già adesso, provocando ilarità generale).

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