Oggi niente Brera… giornatina a casa con l’idraulico che gruviera due piani di casa, compreso smontaggio di un pezzo di cucina, tanto per…
Fino a lunedì niente acqua calda e riscaldamento in casa. Sto già piangendo…
…ora vado dal parrucchiere, non posso lavare i capelli in casa e domani mi tocca anche lavorare…mamma Korette sul messenger scrive “non volevo neanche fare la casalinga”… io ho un futuro da mobiliere assicurato…
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Leggiucchio, più per curiosità che per necessità, recensioni di mostre. E mi intristisco.
Perchè so per certo che molte volte chi ha scritto la recensione non ha visto la mostra, perchè spesso non sono recensioni ma mere presentazioni di quadri appesi, perchè è sempre tutto bello e colorato e la critica non esiste.
E allora chi ha ragione? Non lo so…andrò a letto a pensarci…ma così non va bene…
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Praticamente appena tornata da MiArt. Stanchezza.
La fiera quest’anno è piccola e fuffosa, niente di nuovo sul fronte occidentale, non parliamo dell’estremo oriente. L’unica cosa positiva della giornata sono state le lasagne del buffet della conferenza stampa.
Degno di nota il pacco del curatore - che sgiai, direbbe Pol.
Soddisfazione personale è arrivare, accreditarsi e ricevere il badge con scritto press…modestamente…
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Oggi, ho ritrovato l’agendina dopo una settimana di latitanza. Mi sembra già un passo avanti!
La settimana però non si prospetta per nulla tranquilla:
- ieri ho lavorato tutto il pomeriggio (aggratis obviously), la solita guardianìa a una mostra organizzata in occasione del photofestival. Mi ha fatto piacere poter aiutare Manu, così come passare un pomeriggio con Carmen, che conosco poco. Non abbiamo esattamente gli stessi gusti, ma non vuol dire che tra noi non ci potesse essere dialogo, e il pomeriggio di ieri l’ha ampiamente dimostrato. Oh God, la bontà francescana di Happy Hippo mi sta contagiando!
- oggi, lezione dal curatore, e poi le ripetizioni sono state soppiantate per il dentista, mi fa malissimo un dente del giudizio, e non voglio sentirmi dire per la milionesima volta che l’unico modo per farla finita è la maledetta operazione per toglierli. N O !
- domani, passerò tutta la giornata a MiART, qualcosa come dalle 12 alle 21, per conferenza stampa, visita col curatore, visita con Happy Hippo, visita con i miei. Le fiere sono devastanti per i piedi e le spalle, perchè ti prendo la foga di comprare tutti i giornali possibili, è compulsivo, anche perchè so perfettamente che non li leggerò mai!
-venerdì, solita giornata a brera no-stop
-sabato: il programma è shopping di mattina, lavoro alla mostra dalle 15 alle 19 e poi a cena fuori con HH e sua cugina
-domenica: cucchiaino per raccogliermi? NO, doppia opzione, o ritorno a MiART o evento delle solite tipe che realizzano i vestiti che trovate addosso a me e tutte le amiche di mia mamma, che quando siamo tutte sembriamo uscite da Magdalene, tutte vestite uguali con dei sacchi francescani, molto radical chic, ma sempre cose informi sono.
-lunedì: alle 21 al teatro delle erbe, c’è il primo mega evento di LOBODILATTICE, con Sergio Sgrilli (locandina sul fotolog!)
-martedì: alle 18 evento LIETOCOLLE con danza del ventre, danza classica, e chi più danza ha più ne metta.
Ed è subito mercoledì - ma non era sera?
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Così, dopo la carrambata di Ste alla festa della Milla, sabato, alla festa di compleanno della Valda, un altro incontro pluriennale: la Betti e Fede!
Un’altra festa devasto stupenda, stavolta a ballare la Carrà e i Sud Sound System tutti insieme… e dopo distrutti da cambio dell’ora!
Domenica pomeriggio, pranzo in famiglia da Happy Hippo, tanto per rotolare un po’ di più…
Nel frattempo, la settimana lavorativa è iniziata sbagliando le date di almeno due appuntamenti (e non vi ho detto la figura di giovedì, quando mi sono presentata di corsa in galleria pensando che ci fosse l’inaugurazione, mentre era il giorno dopo!)…
Ma sì, che ce la posso fare…forse…
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Ovvero la festa di laurea della Milla. Serata indimenticabile, naturalmente con i soliti noti…e una sorpresa incredibile: Ste. Non lo vedevo dalla terza superiore, solo qualche foto ogni tanto. E anche Fraz, ma lui negli ultimi anni l’avevo già incontrato. Un tuffo nel passato - non vi dico poi quando hanno messo “Country House” dei Blur…sono tornata nel 1996. Stupendo. Peccato che mi tenessi in piedi con un’aspirina, dopo aver abbandonato prematuramente l’Accademia di pomeriggio, da quanto mi sentivo male, e che quindi per me la festa sia finita prematuramente.
Stasera invece c’è la festa di compleanno della Valda. C’è la possibilità che incontri tutta la mia compagnia teatrale per la prima volta dopo l’abbandono. Ansia.
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Costruire biblioteche è come edificare granai,
ammassare riserve contro un possibile inverno dello spirito
diceva Marguerite Yourcenar…ma è mai entrata, la signora, alla biblioteca di Opera?
Penso sia l’unica biblioteca dove la bibliotecaria si arrabbia se uno arriva già con le segnature cercate su internet a casa, e non ci crede, e le ricontrolla, borbottando “Io non capisco perchè ve lo fate a casa e non chiedete qui…” - forse perchè si risparmierebbero le ore che la signora impiega a digitare il titolo lettera per lettera, cercando sulla tastiera.
Non parliamone ora, che il sistema si è allargato a 53 biblioteche in rete. La prenotazione avviene, sempre per mano della signora, controllando la disponibilità su internet e poi segnandosi titolo e biblioteche su un foglietto di recupero, gettando con astio la biro che non scrive (ma il computer che ce l’hanno a fare?).
Morale, per prendere un libro e ordinarne due, 25 minuti al bancone, sporgendomi per carpire il titolo giusto sul monitor in tempi ragionevoli - altrimenti la bibliotecaria legge a uno a uno i risultati della ricerca ad alta voce, aspettando l’assenso.
“Felicità, non sta in città” , diceva Nino Ferrer…ma anche lui, non era mai stato in biblioteca a Opera, penso.
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Oggi, per non smentirmi, ho vissuto una delle mie avventure, che neanche Marcovaldo avrebbe potuto fare meglio.
Ieri sera, durante la mia gita quotidiana sul sito di annunci di lavoro nel mondo della creatività, scorgo un’inserzione interessante. Cercano molte figure, anche abbastanza diverse: traduttori, editors, informatici, redattori… insomma, qualcosa di papabile anche per me!
Invio email con curriculum, dopo un paio d’ore il titolare dell’azienda mi risponde, fissiamo un colloquio per oggi alle 15,30.
Alle 14,30 esco di casa, dopo l’ansia del “cosa mi metto” (il tono del sito e delle email è molto formale). Arrivo con un po’ di anticipo, come consigliato anche dai mille siti di preparazione ai colloqui che consulto prima di partire. Il capo non è ancora arrivato, prima di me c’è un’altra ragazza.
L’ambiente, come dire, non è proprio il massimo: un appartamento praticamente vuoto, con due stanze, nella prima (in cui mi fanno “accomodare”), due scrivanie, qualche sedia spaiata, nessun tipo di lampada o lampadine e un odore misto di fumo e sugo delle elementari (e chi ha fatto le elementari con me l’odore della pasta al sugo penso lo annoveri ancora negli incubi peggiori). Il tipo arriva, con calma, alle 15.35, senza ricordarsi dell’appuntamento delle 15,15. Vabbè. Da vedersi è un po’ inquietante, ha anche i jeans completamente sbottonati - e io comincio ad aver voglia di tornare a casa.
La prima ragazza entra, io aspetto. Fino alle 16,45. Comincio a essere calma come un mastino a digiuno da una settimana. Finalmente il mio turno.
Presentazione di rito, e poi parte a raffica:
- Allora, tu scrivi…potresti occuparti di web editing
- Ehm, no, non proprio, non è esattamente il mio ramo, io sono una giornalista…
- Ah!! Allora potresti farci un po’ da copy, no?
- Sì, potrei, se sapessi cosa fa un copy, penso anche potrebbe essere il lavoro della mia vita, tuttavia non l’ho mai fatto
- Ma come? Eh, lo so, voi di Brera siete così fuori dal tempo (detto in modo di bonaria rassegnazione), così anni Venti… Come te la cavi con il video? Potresti fare copertura di immagini
- Potrei, ma non l’ho mai fatto, non so se mi si addice…
E così, per circa un’ora, ci mancava mi chiedesse se so stuccare il box doccia e lucidare le piastrelle…
Alla fine, un lavoro me l’ha affibbiato. Devo scrivere la parte artistica per un documentario sulla teoria della complessità (che pare mi perseguiti in questo periodo). Se non altro è interessante e più o meno di mia competenza.
Stasera, cena libanese, per il compleanno di Happy Hippo. Vi saprò dire…
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Ho scritto la recensione…
Amen.
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