It’s only words…

Martedì, 6 Maggio 2008 at 10:42 pm (Io e l'arte, Life, Uncategorized)

and words are all I have…

Nonostante il grande scoramento provocato dal lavoro, l’emozione della letteratura sta tornando in maniera preponderante dento me, segno, probabilmente, della stabilizzazione delle cose.

Sono riuscita, di nuovo, dopo tanto tempo, a liberarmi e scrivere una cosa con la mente aperta, lasciando andare i freni, senza l’ansia delle gabbie dentro cui stare nel circo del giornalismo d’arte, scoprendo che non importa quanto il soggetto del tuo scrivere sia bravo, conta come lo fai uscire nelle tue parole, ed il risultato è qui; ma anche una cosa più “controllata”, ma sempre molto me, questa.
Ho trovato una grossa possibilità, un concorso per giovani critici, indetto da una mega rivista inglese, che oltre ad avere in palio un bel po’ di soldini, offre anche la commissione di un articolo da pubblicare in autunno. E la voglia di impegnarcisi è immensa.

Ho ricominciato a leggere, dopo mesi di buio, grazie agli splendidi regali si compleanno dei miei amicici. Ho riscoperto la voglia di far conoscere agli altri le meraviglie che vivono dentro i libri - certe volte penso che se fossimo nel migliore dei mondi possibili, mi piacerebbe fare l’insegnante, ma purtroppo siamo molto lontani da ciò.
Mi sono commossa sapendo che Alessandro Baricco ha regalato un suo riadattamento di Novecento per farla diventare un numero speciale di Topolino, in uscita domani. Se avessi un figlio, quello sarebbe la più bella cosa che potrei regalargli.

E se penso che Boris Vian il suo capolavoro l’ha scritto a 27 anni, tiro un respiro…
Ho ancora un anno per il mio masterpiece.

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Martedì, 29 Aprile 2008 at 8:33 pm (I found myself in Santa Luce, Life, Uncategorized)

Strano ma vero, domani sera parto.
Solo 4 giorni, ma mi sembra una vita che non lascio questa città.
Parto con il buon proposito di sempre, che è quello di trasformarmi in una nuova Hemingway, riempiendo pagine e pagine di pensieri e appunti davanti al mare; che si trasformerà in quattro giorni di grigliate e casino.

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Tempus fugit

Domenica, 27 Aprile 2008 at 6:23 pm (Life, Random, Video killed the radio stars)

…e anche la mia pazienza.

Nell’ultima settimana me ne sono successe di ogni…a partire dal ginocchio, silurato a tradimento e senza preavviso lunedì dalla reumatologa, che mi ha regalato un giorno di vacanza in più; all’incontro impossibile con il Curatore quando ancora non potevo camminare; passando per il pranzo con AJ in cui sono stata avvelenata con del sushi; per finire con la definitiva epiphany di ieri, che finalmente mi ha regalato la consapevolezza totale del fatto che il lavoro che sto facendo non è assolutamente quello che voglio; ho guardato tutta la prima seria di Gossip Girl in 5 giorni, ho finito GuitarHero in un delirio domenicale, abbiamo inaugurato la stagione con 2 barbecue in 3 giorni.

Ora sto guardando Amici-story, una delle mie visioni impegnate della domenica pomeriggio. La storia del vincitore, Marco Carta, 22 anni, da Cagliari. Ovvero, di come maleducazione e mancanza di rispetto, paghino sempre.
Il ragazzo in questione è un cantante scarsamente talentuoso, salvato solo da un timbro abbastanza particolare, che per i tre mesi di “scuola” altro non ha fatto se non fregarsene bellamente dei tentativi degli insegnanti di fare il proprio lavoro, infrangere più volte le regole della trasmissione, rispondere con arroganza a chiunque ne contestasse il comportamento lavativo, essere allontanato dalla scuola per mancanza di disciplina e risultati, salvo poi essere riammesso per un puro puntiglio personale di Luca Jurman [forse l'unico (insieme ad Alessandra Celentano) a cui sia possibile accostare la qualifica di insegnante]. Risultato di questo cursus honorum era la prima posizione in classifica fissa, coronata poi dalla vittoria, decretata dal pubblico.
Se queste cose, spalmate nell’arco di tre mesi, potevano sì far discutere, ma finire lì, condensate in un’ora fanno veramente accapponare la pelle.
Perchè il fatto che un tale soggetto, nonostante tutto, abbia anche ricevuto l’onore degli allori, fa sì che chiunque ragazzino prepotente si senta legittimato a fare ciò che vuole, consapevoli del fatto che ogni tentativo di correzione andrebbe a vuoto.
Sì, io apprezzo Maria De Filippi, e penso che Daria Bignardi in questo articolo abbia detto cose più che condivisibili.
Ma questa vittoria è quanto di più diseducativo ci possa essere al mondo.

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Sabato, 19 Aprile 2008 at 10:21 am (Arbeit Macht Frei, Io e l'arte, Life, Uncategorized)

Se è vero che Al Qaeda ha invocato la maledizione di Allah su Berlusconi, beh, io la invoco su colui che ha inventato il salone del mobile e il fuorisalone, trasformando per una settimana Milano in un buco di traffico e persone il cui unico interesse è mangiare gratis e rompere i maroni a chi dovrebbe lavorare.

Fondazione Prada, venerdì 18 aprile, inugurazione Nathalie Djurberg. Pioggia. Casino. Dentro, milioni di persone, mostra inavvicinabile. Suona un telefono (non mio): “pronto…sì, siamo da Prada…boh, una cosa una mostra… non lo so, Na-ta-li-bus-de-ng, rul-gem-b, boh, chissenefrega, ma tu vieni!”
Ecco, se anche voi vosti stati lì, come me, per lavoro, vi assicuro che la voglia di traformare l’ombrellino piegevole di h&m da 1,95€ in un’arma inconvenzionale sarebbe stata molto forte.

Anyway, Natalie Djurberg ne sa a pacchi, anche se dopo decenni che fa le stesse cose ha un po’ stufato. E la Fondazione Prada dovrebbe investire qualche euro in impianti di aerazione.

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Lunedì, 14 Aprile 2008 at 8:15 pm (Life, Yes it's fucking political)

Ho un brutto vizio, prima potevo dedicargli più tempo, ma iniziare a lavorare non ha fatto altro che ampliarlo.
Ebbene sì, purtroppo leggo tutti i giorni i quotidiani italiani e stranieri, sebbene nella loro versione online. Stasera, non avevo il coraggio di aprire la pagina del Times, e naturalmente il mio timore si è rivelato fondato. Non ho neanche avuto bisogno di passare all’edizione internazionale per vergognarmi, è bastata quella britannica.
Per tutti coloro che non hanno tempo e/o voglia di andare a cercare cosa dicono di noi nel mondo, ecco una piccola carrellata:
*The Times UK: The irrepresible Berlusconi
*The times UK:Great Seducer Silvio Berlusconi woos Italy again but this time he’s got company
* Le Monde: Le retour de Berlusconi?

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Election Day

Lunedì, 14 Aprile 2008 at 6:03 pm (Life, Yes it's fucking political)

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Gallina vecchia fa buon brodo night

Domenica, 13 Aprile 2008 at 6:20 pm (Friends will be friends, Life, Uncategorized)

Vorrei ringraziare (in ordine di apparizione) LaVe&Pippo, Vito, Marty, Johnny&LaStefy, Milla & LeCrocerossine, Matthew, Gabry&Carlo&Girlfriend per aver fatto di ieri sera la mia festa più popolosa ever, nonchè la più divertente degli ultimi 26 anni almeno.
Grazie anche ai lukum all’arrosto per aver offerto uno spunto non male per la serata, al catalogo della Ve e alla pittura in quadricromia di Vito, al dottor Lemme di Desio, a Carlo che non vedevo da almeno 5 anni, al dente rotto del lAndre, alla tisana Harmony, a Matthew che voleva a tutti i costi andare a ballare (sì, proprio lui), e al suo parquet di Bruxelles che potebbe a breve trasformarsi in un morbido giaciglio, all’allestimento teatrale di voto sbagliato, al mio diavolovestepradizzamento.

In tutto questo, non ho parlato in questi giorni della vicenda di Pippa Bacca, morta a Istanbul mentre viaggiava in autostop atraversando il Mediterraneo dei conflitti.
Io Pippa Bacca la conoscevo, ho persino parlato di lei nei primissimi post di questo blog. Ma ciò che le è successo mi ha toccato non solo per quello.
Io non ho mai viaggiato in autostop, è stata una cosa che mi ha sempre un po’ inquietato. Mi sono infilata milioni di volte in posti in cui sarebbe stato meglio non fossi andata, soprattutto da sola, specialmente perchè sono una ragazza, in tutti i paesi del mondo. A chi dice che è andata a cercarsela, beh… significa che evidentemente il rispetto per il prossimo è un concetto ancora avulso da questo mondo. Che le ragazze debbano sempre fare il triplo dell’attenzione rispetto agli uomini è una cosa che mi sento ripetere dalla nascita, e che mi fa davvero ribollire il sangue.
Adoravo Istanbul, era una delle città in cui sono stata meglio di tutte quelle - tante - che ho visitato, avrei vouto tornarci presto. Ma adesso, mi lascia un po’ l’amaro in bocca. Perchè, sotto sotto, io sono come lei, profondamente convinta che se ami il mondo, niente potrà mai succedere mentre lo percorri con il cuore aperto. E questa vicenda, invece, mi ha ancora una volta dimostrato che non è così, che non basta l’amore e la fiducia per tutto ciò che mi circonda, la voglia di scoprire, di diventare parte di una cultura diversa dalla tua.
E la delusione è tanta. E che dice che è andata a cercarsela, beh… non è molto diverso dal camionista che l’ha uccisa.

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The infinite sadness…

Venerdì, 11 Aprile 2008 at 10:10 pm (Arbeit Macht Frei, Life, Random, Uncategorized)

In questo momento, avrei potuto avere al collo la mia gibson kramer bianca, e attivare lo Star Power mentre, da vera rock star, avrei inclinato il manico su una nota lunga.

Invece, per colpa dei maledetti dell’HP, il mio nuovo Guitar Hero III, tanto agognato e finalmente arrivato per il mio compleanno (ieri), non funziona. Mi hanno venduto un pc senza la scheda video che avrebbe invece dovuto avere. E ora ho voglia di uccidere.

Ne approfitterò quindi, per aggiornare il blog dopo 10 lunghi giorni in cui, di sera, il computer non ho neanche voglia di vederlo da lontano.

Dunque. In redazione, un evento triste come l’abbandono di Francesca ha fatto sì che io fossi rilasciata dallo stanzino, per guadagnare un ufficio in redazione, e una compagna di stanza, Babi. Finalmente conosco le persone con cui lavoro, parlo con qualcuno, riesco anche a socializzare in pausa pranzo. E, finalmente, ho capito che il lavoro di redattrice non fa per me.

In galleria, invece, va alla grande. Domenica abbiamo persino organizzato un pomeriggio di concerti. Io e Maciej facevano gli hot dog. Geniale. Quasi più quelli mangiati che quelli venduti. Fenomenale.

La stessa domenica, e qui drizzate le orecchie, le Treequattrosette hanno presentato la nuova collezione con una sfilata d’eccezione. Notevole era la modella che ha sfilato con l’abito di raso rosso (sì ero io…)… beh che dire…a parte che i vestiti questa volta sono veramente eccezionali, mi sono divertita da morire. Sono un’esibizionista, lo so… ma lo rifarei altre mile volte, soprattutto per loro - Anche se le chipie di Valeria erano troppo corte e troppo larghe, e quindi di un dolore incredibile.

Ieri, invece, era il mio compleanno, quest’ano dal motto “Gallina vecchia fa buon brodo”. Per la seconda volta consecutiva, le elezioni vesseranno i festeggiamenti, ma almeno non nel giorno degli scrutini.

Torno a piangere sulla chitarra non pluggata…

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Lunedì, 31 Marzo 2008 at 6:43 pm (Life, Video killed the radio stars)

I veri appassionati di Xfactor - ma anche gli altri - non devono assolutamente perdersi la mia foto di oggi su Fotolog

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Domenica, 30 Marzo 2008 at 9:09 pm (Press release, Uncategorized)

Perchè il Curatore sa veramente scrivere bene.

Vi consiglio di leggere il suo nuovo articolo per Linus. Poesia rara, oltre a grandi verità espresse.

Enjoy.

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